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Selvaggio Blu

Il Selvaggio Blu è un trekking particolarmente impegnativo, che si svolge sull’ orlo delle falesie nel tratto di costa del comune di Baunei.
È stato ideato negli anni ’80 da due alpinisti italiani, Mario Verin e Peppino Cicalò che per primi, affascinati dalla bellezza selvaggia di questo tratto di costa, hanno faticosamente percorso tratti di sentieri dei pastori e delle loro greggi e tratti di antiche mulattiere dei carbonai di fine ’800, unendole con percorsi cercati e scoperti a fatica tra i calcari e la vegetazione del supramonte.
Il risultato è un itinerario sospeso sull’ orlo estremo  di una falesia verticale, di cinquanta chilometri che tra Cale e mulattiere partendo da Pedra Longa arriva sino a Cala Sisine. [...]
 “Il Libro di Selvaggio Blu” , Autori Mario Verin e Giulia Castelli, Editore Enrico Spanu, dove Verin racconta di quando, oltre trent’anni fa, guidato solo “dalla ricerca della bellezza” ideò il sentiero, il tutto corredato da splendide immagini che attestano ancora il profondo legame che Mario Verin ha con la sua creazione. Fonte Cooperativa Goloritzè

Descrizione sintetica
Da Pedra Longa la prima tappa è costituita dalla località Ginnirco, a circa 700 metri di altezza, alla quale si arriva aggirando l’imponente falesia con la panoramica cengia Giradili. La tappa seguente che comprende alcuni suggestivi passaggi attraverso scale di ginepro attrezzate dai pastori, conduce a Portu Cuau, raggiungendo diversi punti panoramici dai quali si può ammirare il Golfo di Arbatax. Da Portu Cuau una comoda mulattiera conduce a Portu Iltiera, una falesia di 250 metri a picco sul mare dalla quale si apre una vista suggestiva del Golfo di Orosei; da qui il cammino prosegue fino a Serra Salinas (circa 500 m. di quota) che sovrasta Cala Goloritzé, una delle spiagge più belle del Golfo.
L’itinerario da Cala Goloritzè a Ololbissi è la tappa più impegnativa, con diversi dislivelli da superare sia in salita che in discesa, tanto che si rende necessario l’uso delle corde, con arrampicate in alcuni punti di quarto grado, e quattro discese in corda doppia da 23, 15, 15, 15 mt, trasformando il trekking in un vero e proprio percorso alpinistico. Anche nella tappa seguente, da Ololbissi a Cala Sisine, il trekking si alterna all’alpinismo vero e proprio, con arrampicate di quarto grado e quattro discese in corda doppia da 23, 45, 45 e 23 mt. . Il fondo meno accidentato la rende comunque meno faticosa rispetto alla precedente. Fonte Cooperativa Goloritzè

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